Il nostro programma elettorale, non promesse vane ma la realtà che può cambiare


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  • Sopralluoghi periodici nei quartieri con report sintetico (problema | intervento | data prevista).
  • Coordinamento operativo tra settori (lavori pubblici/ambiente/polizia locale/tributi) per evitare “rimbalzi” di competenze.
  • Tavoli di quartiere con calendario fisso e verbali pubblici.
  • Forum tematici (giovani, commercio, ambiente, sicurezza, sociale).
  • Canale unico per segnalazioni e proposte (digitale + telefono).
  • Elenco delle priorità programmatiche chiaro e reso pubblico.
  • Istituzionalizzare la trasmissione regolare dei consigli comunali e renderli pubblici sulle pagine dell’emnte almeno insieme all’ordine del giorno.
  • Tracciamento pratiche: ricevuta, numero pratica, stato avanzamento, tempi stimati.
  • Pagamenti digitali dove previsto (riduzione contanti e tempi), con ricevute automatiche.
  • Supporto facilitato per anziani e fragili (sportello assistito).
  • Riorganizzazione dei processi interni per ridurre passaggi inutili e ritardi.
  • Tempi standard per le principali pratiche amministrative (con motivazione obbligatoria in caso di ritardo).
  • Formazione del personale su semplificazione, comunicazione con il pubblico e strumenti digitali (orientata a problemi reali, non teorica).
  • Valutazione interna basata su risultati: qualità del servizio, rispetto dei tempi, riduzione errori e reclami.
  • Comunicazione istituzionale chiara: un canale unico per avvisi, scadenze, disservizi e lavori in corso, evitando informazioni frammentate.
  • Impegnare l’amministrazione comunale a costituirsi parte civile in tutti i processi penali relativi a camorra, femminicidi, violenze sessuali, atti di stalking e gravi maltrattamenti in famiglia che avvengano sul territorio comunale o che vedano come vittima una residente, al fine di chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dall’ente.
  • Pubblicazione semplificata di spese principali, affidamenti e stato dei progetti.
  • Regole chiare su suolo pubblico, concessioni e controlli.
  • Procedure standard e tracciabili per autorizzazioni e pratiche frequenti.
  • Collaborazione operativa con le autorità competenti per presidio e prevenzione.

PIANIFICAZIONE E RIGENERAZIONE URBANA
La pianificazione urbanistica deve diventare uno strumento pratico: ridurre incertezza, accorciare i tempi delle decisioni e indirizzare lo sviluppo verso la riqualificazione dell’esistente. La rigenerazione non si fa con interventi episodici: richiede una sequenza ordinata di priorità (aree degradate, edifici e spazi sottoutilizzati, punti di discontinuità tra centro e quartieri).
Azioni concrete

  • Rilettura del Piano Regolatore essendo uno strumento dinamico legato alle trasformazioni sociali e ai bisogni socio/economici della città.
  • Incentivare il ricupero di abitazioni anche ricorrendo a riduzioni dell’IMU su appartamenti recuperati per essere destinati all’affitto.
  • Promuovere concorsi d’idee per la progettazione di spazi e luoghi di aggregazione . Concorsi a cui potranno partecipare tecnici del settore e cittadini tutti.
    · Ricognizione delle principali criticità urbanistiche e definizione di un programma di rigenerazione per aree prioritarie.
    · Procedure più chiare per le pratiche edilizie: check-list, modulistica standard e informazioni pubbliche su requisiti e tempi.
    · Piano per il recupero/riuso del patrimonio pubblico non valorizzato (mappatura + priorità d’uso sociale/culturale/sportivo).
    · Interventi puntuali su piazze, arredi, illuminazione e percorsi pedonali nelle aree più frequentate.

MANUTENZIONE STRUTTURALE E SICUREZZA STRADALE
La sicurezza stradale e pedonale non dipende solo dall’asfalto: è l’insieme di marciapiedi continui, attraversamenti leggibili, segnaletica efficace, illuminazione adeguata e accessibilità per anziani, bambini e persone con disabilità. Per questo la manutenzione deve essere programmata con criteri oggettivi: livelli di rischio, flussi di traffico, presenza di scuole e servizi, frequenza di segnalazioni, stato reale delle infrastrutture. Serve inoltre una logica “per tratte” e non a macchia di leopardo: intervenire su un percorso completo (strada + marciapiedi + segnaletica + luce) produce risultati più duraturi e riduce i costi di riparazioni ripetute. L’obiettivo è ridurre incidenti e situazioni pericolose, migliorando la percorribilità quotidiana e la qualità urbana.
Azioni concrete
· Piano pluriennale di manutenzione stradale con priorità per sicurezza e traffico.

  • Adottare un Piano Traffico.
    · Programma attraversamenti: illuminazione dedicata, segnaletica, dissuasori dove necessari.
    · Interventi su marciapiedi e barriere architettoniche nei percorsi più utilizzati.
    · Piano segnaletica: sostituzione/integrazione dove mancante o deteriorata.
  • Elaborare una toponomastica aggiornata e qualificata.

AMBIENTE, TERRITORIO E PREVENZIONE DEL RISCHIO
La tutela ambientale vuol dire anche prevenzione, manutenzione ed il rispetto delle regole. Un territorio curato riduce degrado, abbandoni, rischi e costi futuri. Servono interventi continui sul verde pubblico, il contrasto efficace alle discariche e agli sversamenti, e una Protezione Civile comunale organizzata con procedure operative, comunicazioni chiare e momenti di esercitazione.
Azioni concrete

  • Riaffermare Piano del verde pubblico.
  • Recuperare i suoli agricoli.
  • Censimento delle aree pubbliche e private incolte e abbandonate.
  • Regolamento comunale per la cura delle aree a verde incolte.
  • Analisi dei piani operativi per provare a connettere i percorsi ciclopedoali in sistemi di viabilità alternativa.
  • Piano “punti critici”: mappatura delle micro-discariche e interventi ripetuti (bonifica + controllo).
  • Piano di contrasto agli abbandoni illeciti e alle micro-discariche.
  • Rafforzamento controlli e sanzioni sugli abbandoni (con report dei risultati, senza propaganda).
    · Programma annuale del verde (potature, manutenzione, nuove piantumazioni dove possibile).
    · Piano di aggiornamento operativo della Protezione Civile comunale (procedure, comunicazioni, esercitazioni).
    · Progetti di efficienza energetica sugli edifici comunali e sull’illuminazione (dove tecnicamente ed economicamente vantaggioso).
  • Individuare e attuare la «comunità energetica» con impianti fotovoltaici e tecnologie non inquinanti

SPAZI PUBBLICI, PARCHI E VILLE COMUNALI
Gli spazi pubblici sono il biglietto da visita della città e incidono direttamente su sicurezza percepita, qualità della vita e socialità. Per renderli davvero fruibili serve un approccio operativo: anagrafe degli spazi, livelli minimi di manutenzione, interventi rapidi sulle criticità (illuminazione, giochi, pavimentazioni), e una gestione che garantisca pulizia e controllo. La priorità è riportare parchi, ville e aree gioco a standard dignitosi e mantenerli nel tempo, evitando inaugurazioni senza continuità. Tra i luoghi strategici rientra anche la riqualificazione e valorizzazione di Villa Tortora-Brayda come spazio di comunità, cultura e verde attrezzato, con regole di utilizzo chiare e manutenzione programmata.
Azioni concrete
· Anagrafe degli spazi pubblici (parchi, ville, aree gioco, piazze): stato, criticità, interventi necessari, priorità e responsabile.
· Piano “Aree gioco sicure”: verifica strutture, sostituzione elementi danneggiati, pavimentazioni antitrauma dove necessario, recinzioni e accessi.
· Patti di collaborazione (dove compatibili): coinvolgimento di associazioni e realtà locali per iniziative di cura e animazione, con ruoli definiti e obiettivi misurabili.
· Villa Tortora-Brayda (interventi prioritari): messa in sicurezza e ripristino funzionalità (pulizia, illuminazione, percorsi, arredi essenziali);

  • Adottare l’appalto pubblico per il palazzo e gli spazi esterni pertinenti di Tortora Braida.
  • Definizione delle aree (verde attrezzato, eventi, area famiglie, percorsi); programmazione annuale di iniziative culturali/sociali con regole di utilizzo e ripristino post-evento.
  • Individuare aree nel paese, oltre il parco Tortora Brayda, da piantumare ad altofusti per creare oasi di natura accessibili ai cittadini.

  • Intensificazione le attività aggregazione e promozioni sociale volte al rispetto e al diritto degli animali. Promotori di progetti e iniziative formativi e informativo in collaborazione con l’asl territoriale, con associazioni e professionisti del territorio.
  • Organizzare nelle scuole, nei centri di aggregazione per anziani, nelle associazioni del territorio attività educative volte al rispetto verso gli animali. –
  • Censimento dei cani sia sul territorio, sia nel canile.

  • Realizzazione di un «Polo espositivo» permanente di zona per i prodotti dell’agricoltura, d’artigianato e di industria.
  • Migliorare la riscossione e ridurre l’arretrato: procedure più rapide, comunicazioni chiare, rateizzazioni quando dovute.
  • Contrasto all’evasione/elusione con controlli mirati e incroci dei dati disponibili, evitando accanimenti indiscriminati.
  • Razionalizzazione della spesa: revisione di costi ricorrenti e contratti, acquisti più efficienti, programmazione per evitare sprechi.
  • Uso efficace di bandi e finanziamenti (Regione, Stato, UE): progettazione e priorità per intercettare risorse esterne senza pesare sui cittadini.
  • Costituzione di un Ufficio comunale, a diretta responsabilità del sindaco, preposto allo studio e alla captazione di finanziamenti, misure economiche e strutturali a favore delle programmazioni comunali e territoriali.
  • Rendicontazione periodica: un report semplice su entrate/spese principali e stato dei progetti, per consentire ai cittadini di verificare.
  • Istituiremo una Cabina di regia per il welfare locale con Comune, Ambito, ASL, scuola, Terzo Settore, associazioni delle famiglie, parrocchie e realtà civiche, per passare dalla gestione emergenziale alla programmazione stabile.
  • Attiveremo un Ufficio progettazione sociale e fund raising dedicato a intercettare fondi regionali, nazionali ed europei, con priorità su:
    · Dopo di Noi – Vita Indipendente
    · Disabiità
    · interventi per persone nello spettro autistico
    · non autosufficienza
    · invecchiamento attivo
    · inclusione sociale e lavorativa
  • Non useremo aumenti generalizzati come scorciatoia.

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