Viviamo una fase storica complessa, segnata da cambiamenti rapidi e sfide che negli ultimi anni hanno messo alla prova famiglie, imprese e istituzioni. Proprio per questo, guardiamo al futuro con responsabilità e con un obiettivo semplice e concreto: servire la comunità e migliorare la qualità della vita di chi vive nella nostra città. Crediamo in un progetto amministrativo serio, fatto di obiettivi realizzabili e di interventi capaci di dare risposte ai cittadini. Vogliamo portare a compimento progetti già individuati e avviarne di nuovi, con una visione chiara di sviluppo, cura e rilancio del territorio.
Questo documento definisce, sia pure molto sinteticamente, le nostre priorità e il nostro metodo. Sarà sorretto da una squadra che unisce esperienza e nuove energie, le competenze e l’ascolto, con l’impegno a mantenere sempre un confronto civile e democratico con tutti gli anastasiani. Mettiamo al centro la persona, la partecipazione, la legalità, la competenza, l’inclusione, l’ambiente, la cultura, il lavoro, la crescita: sono questi i valori che guidano ogni proposta del programma. Questo è il nostro impegno: amministrare con serietà, ascolto e risultati.
Potete scaricare qui di seguito in pdf il nostro programma elettorale
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Il programma di governo condiviso tra le forze democratiche di Sant’Anastasia che
si candidano a guidare la città per gli anni 2026-2031 nasce da un’idea precisa: quella di costruire una città più bella, moderna e dinamica, capace di migliorare i servizi e di creare opportunità, senza perdere le proprie tradizioni.
Vogliamo una città viva, dove piazze e strade tornino ad essere luoghi sicuri e accoglienti per giovani, famiglie e anziani. Una comunità in cui rispetto delle regole, legalità e trasparenza siano la normalità. I cittadini hanno diritto a un Comune che funzioni, che risponda e che renda conto delle scelte.
Intendiamo promuovere occasioni di crescita personale e professionale per i giovani, perché restare e costruire qui il proprio futuro diventi una scelta possibile. Vogliamo rafforzare la centralità dei quartieri e delle periferie, con forme stabili di ascolto e progetti concreti, con tempi di realizzazione chiari. Serve inoltre una mobilità più efficiente e un’amministrazione capace di governare lo sviluppo con una visione sostenibile: gestione corretta del ciclo dei rifiuti, energie rinnovabili, attenzione all’ambiente, programmazione e manutenzione. La politica deve tornare a fare il suo dovere: programmare, realizzare, migliorare, lasciando alle generazioni future una città più giusta e più forte.
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UNA CITTÀ AMMINISTRATA BENE
Dobbiamo affermare l’idea e la pratica di una buona amministrazione che si misura sulla vita quotidiana e su temi concreti. Dobbiamo considerare gli anastasiani non divisi tra clan di famiglie, gruppi di appartenenza, nemici ed amici, privilegiati e dimenticati. È il criterio della inclusività che dobbiamo praticare. E per questo coinvolgere il più possibile tutti quelli che amano questa terra. Non si amministra la città per “emergenze” ma per piani di programmazione. I cittadini hanno diritto a sapere cosa si sta facendo, con quali tempi, per quali motivi così da ricostruire la fiducia che hanno perso.
Azioni concrete
- Piano trimestrale delle manutenzioni (strade, marciapiedi, illuminazione, verde) con elenco interventi e scadenze.
- Sopralluoghi periodici nei quartieri con report sintetico (problema | intervento | data prevista).
- Coordinamento operativo tra settori (lavori pubblici/ambiente/polizia locale/tributi) per evitare “rimbalzi” di competenze.
LA PARTECIPAZIONE CHE PRODUCE RISULTATI
E LA QUESTIONE DEMOCRATICA
La riforma degli Enti Locali ha prodotto una forte concentrazione di poteri attribuiti ai sindaci e alle giunte riducendo il ruolo dei Consigli comunali e il coinvolgimento nelle scelte amministrative. Per arginare una tale deriva si propone un maggior coinvolgimento nei processi decisionali. È necessario che sindaco e Consiglio comunale rinforzino il coinvolgimento delle commissioni consiliari nelle decisioni e delibere. Vanno quindi a tal proposito individuati nel Consiglio comunale gli strumenti normativi per l’attuazionedi tali percorsi fra giunta e Consiglio comunale. A Sant’Anastasia il coinvolgimento dei cittadini deve diventare un metodo stabile ed utile e non un gesto simbolico. Creare occasioni di ascolto dei cittadini che sappiano portare a decisioni ed interventi dove la partecipazione deve essere vissuta come modello di democrazia locale dove persino e periodicamente i Consigli comunali su temi cruciali vanno svolti tra la gente per una itineranza che non faccia sentire nessun quartiere «trascurato» o «messo» in periferia.
Azioni concrete
- Tavoli di quartiere con calendario fisso e verbali pubblici.
- Forum tematici (giovani, commercio, ambiente, sicurezza, sociale).
- Canale unico per segnalazioni e proposte (digitale + telefono).
- Coinvolgimento delle associazioni nella programmazione culturale e sportiva con regole trasparenti.
- Elenco delle priorità programmatiche chiaro e reso pubblico.
- Istituzionalizzare la trasmissione regolare dei consigli comunali e renderli pubblici sulle pagine dell’emnte almeno insieme all’ordine del giorno.
UN COMUNE PIÙ EFFICIENTE E DIGITALE
La digitalizzazione non è “informatica”: è ridurre burocrazia, tempi e costi, rendendo i servizi più semplici e accessibili. Significa permettere a cittadini e imprese di presentare istanze online, prenotare un appuntamento, pagare in modo rapido, seguire lo stato delle pratiche e ricevere risposte chiare. Allo stesso tempo, nessuno deve restare indietro: chi non ha dimestichezza con il digitale deve trovare supporto in presenza. La modernizzazione è anche interna: procedure più snelle, ruoli chiari, lavoro coordinato tra uffici.
Azioni concrete
- Prenotazione appuntamenti estesa agli uffici più richiesti, con conferma e promemoria; canale telefonico dedicato.
- Tracciamento pratiche: ricevuta, numero pratica, stato avanzamento, tempi stimati.
- Pagamenti digitali dove previsto (riduzione contanti e tempi), con ricevute automatiche.
- Supporto facilitato per anziani e fragili (sportello assistito).
- Riorganizzazione dei processi interni per ridurre passaggi inutili e ritardi.
MERITO, COMPETENZA E RESPONSABILITÀ
La capacità amministrativa sarà il motore della nostra azione di governo. Il cambiamento più importante è organizzativo: ruoli chiari, obiettivi misurabili, tempi certi e responsabilità definite.
La politica deve indicare la direzione e controllare i risultati; gli uffici devono essere messi nelle condizioni di lavorare bene, con procedure semplici, strumenti adeguati e coordinamento.
Il merito non è uno slogan: significa premiare chi produce risultati, rendere trasparente chi fa cosa e costruire un Comune che risponde con competenza e rispetto verso i cittadini.
Azioni concrete
- Deleghe e responsabilità chiare: per ogni assessorato/settore obiettivi annuali e indicatori di risultato.
- Tempi standard per le principali pratiche amministrative (con motivazione obbligatoria in caso di ritardo).
- Formazione del personale su semplificazione, comunicazione con il pubblico e strumenti digitali (orientata a problemi reali, non teorica).
- Valutazione interna basata su risultati: qualità del servizio, rispetto dei tempi, riduzione errori e reclami.
- Comunicazione istituzionale chiara: un canale unico per avvisi, scadenze, disservizi e lavori in corso, evitando informazioni frammentate.
TRASPARENZA E LEGALITÀ COME REGOLA
La fiducia nelle istituzioni si costruisce con atti chiari, controlli, regole uguali per tutti e scelte motivate. Trasparenza significa rendere comprensibile ciò che il Comune fa: dove spende, come affida i lavori, quali sono i tempi e quali risultati ottiene. Legalità significa affrontare un tema che a Sant’Anastasia ha provocato molti danni. Significa prevenzione, rispetto delle procedure e attenzione costante alle aree più esposte a corruzione, degrado e irregolarità. Vogliamo un’amministrazione che protegge il bene comune: trasparenza, meno sprechi, più efficienza e più serenità per cittadini e per gli operatori economici.
Azioni concrete
- Impegnare l’amministrazione comunale a costituirsi parte civile in tutti i procedimenti che riguardano consiglieri comunali, assessori e amministratori, qualora coinvolti in questioni giudiziarie che riguardano tentate concussioni, concussioni e ogni altra forma di corruzione.
- Impegnare l’amministrazione comunale a costituirsi parte civile in tutti i processi penali relativi a camorra, femminicidi, violenze sessuali, atti di stalking e gravi maltrattamenti in famiglia che avvengano sul territorio comunale o che vedano come vittima una residente, al fine di chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dall’ente.
- Pubblicazione semplificata di spese principali, affidamenti e stato dei progetti.
- Regole chiare su suolo pubblico, concessioni e controlli.
- Procedure standard e tracciabili per autorizzazioni e pratiche frequenti.
- Collaborazione operativa con le autorità competenti per presidio e prevenzione.
LA CITTÀ CHE CRESCE
Per Sant’Anastasia crescere significa soprattutto migliorare la qualità urbana: strade e marciapiedi sicuri, spazi pubblici curati, regole chiare per chi costruisce e ristruttura, mobilità più ordinata, tutela del paesaggio e del territorio. La crescita non è consumo di suolo o interventi disordinati: è rigenerazione, manutenzione strutturale e scelte coerenti che rendono la città più vivibile e attrattiva, senza lasciare indietro quartieri e periferie.
PIANIFICAZIONE E RIGENERAZIONE URBANA
La pianificazione urbanistica deve diventare uno strumento pratico: ridurre incertezza, accorciare i tempi delle decisioni e indirizzare lo sviluppo verso la riqualificazione dell’esistente. La rigenerazione non si fa con interventi episodici: richiede una sequenza ordinata di priorità (aree degradate, edifici e spazi sottoutilizzati, punti di discontinuità tra centro e quartieri).
Azioni concrete
- Rilettura del Piano Regolatore essendo uno strumento dinamico legato alle trasformazioni sociali e ai bisogni socio/economici della città.
- Incentivare il ricupero di abitazioni anche ricorrendo a riduzioni dell’IMU su appartamenti recuperati per essere destinati all’affitto.
- Promuovere concorsi d’idee per la progettazione di spazi e luoghi di aggregazione . Concorsi a cui potranno partecipare tecnici del settore e cittadini tutti.
· Ricognizione delle principali criticità urbanistiche e definizione di un programma di rigenerazione per aree prioritarie.
· Procedure più chiare per le pratiche edilizie: check-list, modulistica standard e informazioni pubbliche su requisiti e tempi.
· Piano per il recupero/riuso del patrimonio pubblico non valorizzato (mappatura + priorità d’uso sociale/culturale/sportivo).
· Interventi puntuali su piazze, arredi, illuminazione e percorsi pedonali nelle aree più frequentate.
MANUTENZIONE STRUTTURALE E SICUREZZA STRADALE
La sicurezza stradale e pedonale non dipende solo dall’asfalto: è l’insieme di marciapiedi continui, attraversamenti leggibili, segnaletica efficace, illuminazione adeguata e accessibilità per anziani, bambini e persone con disabilità. Per questo la manutenzione deve essere programmata con criteri oggettivi: livelli di rischio, flussi di traffico, presenza di scuole e servizi, frequenza di segnalazioni, stato reale delle infrastrutture. Serve inoltre una logica “per tratte” e non a macchia di leopardo: intervenire su un percorso completo (strada + marciapiedi + segnaletica + luce) produce risultati più duraturi e riduce i costi di riparazioni ripetute. L’obiettivo è ridurre incidenti e situazioni pericolose, migliorando la percorribilità quotidiana e la qualità urbana.
Azioni concrete
· Piano pluriennale di manutenzione stradale con priorità per sicurezza e traffico.
- Adottare un Piano Traffico.
· Programma attraversamenti: illuminazione dedicata, segnaletica, dissuasori dove necessari.
· Interventi su marciapiedi e barriere architettoniche nei percorsi più utilizzati.
· Piano segnaletica: sostituzione/integrazione dove mancante o deteriorata. - Elaborare una toponomastica aggiornata e qualificata.
AMBIENTE, TERRITORIO E PREVENZIONE DEL RISCHIO
La tutela ambientale vuol dire anche prevenzione, manutenzione ed il rispetto delle regole. Un territorio curato riduce degrado, abbandoni, rischi e costi futuri. Servono interventi continui sul verde pubblico, il contrasto efficace alle discariche e agli sversamenti, e una Protezione Civile comunale organizzata con procedure operative, comunicazioni chiare e momenti di esercitazione.
Azioni concrete
- Riaffermare Piano del verde pubblico.
- Recuperare i suoli agricoli.
- Censimento delle aree pubbliche e private incolte e abbandonate.
- Regolamento comunale per la cura delle aree a verde incolte.
- Analisi dei piani operativi per provare a connettere i percorsi ciclopedoali in sistemi di viabilità alternativa.
- Piano “punti critici”: mappatura delle micro-discariche e interventi ripetuti (bonifica + controllo).
- Piano di contrasto agli abbandoni illeciti e alle micro-discariche.
- Rafforzamento controlli e sanzioni sugli abbandoni (con report dei risultati, senza propaganda).
· Programma annuale del verde (potature, manutenzione, nuove piantumazioni dove possibile).
· Piano di aggiornamento operativo della Protezione Civile comunale (procedure, comunicazioni, esercitazioni).
· Progetti di efficienza energetica sugli edifici comunali e sull’illuminazione (dove tecnicamente ed economicamente vantaggioso). - Individuare e attuare la «comunità energetica» con impianti fotovoltaici e tecnologie non inquinanti
SPAZI PUBBLICI, PARCHI E VILLE COMUNALI
Gli spazi pubblici sono il biglietto da visita della città e incidono direttamente su sicurezza percepita, qualità della vita e socialità. Per renderli davvero fruibili serve un approccio operativo: anagrafe degli spazi, livelli minimi di manutenzione, interventi rapidi sulle criticità (illuminazione, giochi, pavimentazioni), e una gestione che garantisca pulizia e controllo. La priorità è riportare parchi, ville e aree gioco a standard dignitosi e mantenerli nel tempo, evitando inaugurazioni senza continuità. Tra i luoghi strategici rientra anche la riqualificazione e valorizzazione di Villa Tortora-Brayda come spazio di comunità, cultura e verde attrezzato, con regole di utilizzo chiare e manutenzione programmata.
Azioni concrete
· Anagrafe degli spazi pubblici (parchi, ville, aree gioco, piazze): stato, criticità, interventi necessari, priorità e responsabile.
· Piano “Aree gioco sicure”: verifica strutture, sostituzione elementi danneggiati, pavimentazioni antitrauma dove necessario, recinzioni e accessi.
· Patti di collaborazione (dove compatibili): coinvolgimento di associazioni e realtà locali per iniziative di cura e animazione, con ruoli definiti e obiettivi misurabili.
· Villa Tortora-Brayda (interventi prioritari): messa in sicurezza e ripristino funzionalità (pulizia, illuminazione, percorsi, arredi essenziali);
- Adottare l’appalto pubblico per il palazzo e gli spazi esterni pertinenti di Tortora Braida.
- Definizione delle aree (verde attrezzato, eventi, area famiglie, percorsi); programmazione annuale di iniziative culturali/sociali con regole di utilizzo e ripristino post-evento.
- Individuare aree nel paese, oltre il parco Tortora Brayda, da piantumare ad altofusti per creare oasi di natura accessibili ai cittadini.
LA CITTÀ CHE SI PRENDE CURA
Si coniugano sotto quello stesso verbo del «prendersi cura» tutti i bisogni e le necessità vitali di bambini, famiglie, anziani, persone con disabilità e cittadini affetti da gravi handicap. A Sant’Anastasia questo fronte è un mondo immenso pieno di ritardi e di ostacoli (anche mentali) da abbattere. Ed il primo problema per tanti cittadini è, spesso, anche la possibilità di accedere a luoghi e servizi. Serve un modello semplice: punti di accesso riconoscibili, procedure chiare, la presa in carico per determinate difficoltà individuali e sociali e la collaborazione stabile con il terzo settore tramite regole trasparenti. Il sociale deve diventare un servizio continuativo e costante: prevenire costa meno che intervenire quando la situazione è già esplosa. Noi vogliamo
potenziare lo sportello sociale come punto unico di accesso (orientamento, presa in carico, invio ai servizi). Vogliamo realizzare la mappatura dei bisogni e delle fragilità per quartieri (con privacy e criteri corretti) per indirizzare interventi e risorse.
Rafforzare i servizi per famiglie in difficoltà: sostegno, orientamento, accompagnamento.
Collaborare con associazioni e terzo settore tramite avvisi e criteri trasparenti. Attivare e rafforzare i servizi per l’emergenza sociale (povertà estrema, situazioni abitative critiche, violenza).
Il Comune deve diventare attivo e garante per i processi di istruzione e formazione sul territorio con l’introduzione, in collaborazione con la Scuola elementare e media, di lezioni di Formazione civica, educazione alla legalità e al rispetto dell’ambiente. Con il sostegno del Comune per le attività previste dal Paino di Offerta Formativa (POF), l’avvio di laboratori di educazione alimentare rivolta a bambini e genitori per promuovere stili di vita sani. Nonché l’attivazione di percorsi di educazione permanenti.
PER I BAMBINI
· Piano manutenzione scuole con priorità sicurezza (interni/esterni, accessi, illuminazione, aree gioco).
· Miglioramento dei servizi scolastici comunali (organizzazione, comunicazioni, assistenza).
· Progetti di doposcuola, sostegno allo studio e contrasto dispersione con associazioni e scuole.
· Educazione civica, ambientale e alla legalità con iniziative sul territorio.
· Orientamento e raccordo con percorsi formativi e professionali per i più giovani.
PER I GIOVANI
· Attivazione di spazi di aggregazione giovanile (anche attraverso riuso di locali pubblici).
· Consulta/Forum giovani con ruolo reale su proposte e iniziative.
- Bonus per le giovani coppie che mettono al mondo nuovi nati arginando così il decremento demografico della popolazione anastasiana.
· Orientamento su formazione, bandi, tirocini e opportunità (sportello o punto informativo).
· Eventi culturali e sportivi con programmazione annuale, non episodica.
· Progetti di cittadinanza attiva (cura spazi, iniziative ambientali, volontariato).
PER GLI ANZIANI
· Programmi di socialità e aggregazione (centri, attività, iniziative intergenerazionali).
· Servizi di supporto leggero: accompagnamento, aiuto pratiche, orientamento ai servizi.
· Collaborazione con medici di base, distretto sanitario e associazioni per monitoraggio fragilità.
· Campagne di prevenzione (truffe agli anziani, sicurezza domestica, salute di base).
· Agevolazioni e misure comunali compatibili per anziani soli o in difficoltà economica.
PER LO SPORT
· Tendostruttura comunale polifunzionale: individuazione di uno spazio già disponibile e idoneo, con soluzione modulare (campo, spogliatoi, servizi, accessi) e criteri di sicurezza/omologazione.
· Avvio iter tecnico-amministrativo: studio di fattibilità, verifiche urbanistiche e impiantistiche, definizione costi e tempi, scelta del modello di gestione.
· Piano manutenzione e messa in sicurezza delle palestre scolastiche utilizzate dalle associazioni (in accordo con dirigenze scolastiche e nel rispetto delle competenze).
· Regolamento unico e trasparente per assegnazione e utilizzo degli spazi sportivi (criteri, priorità, calendari, tariffe, responsabilità).
· Tariffe e agevolazioni per giovani e famiglie in difficoltà (compatibilmente con bilancio).
· Programmazione annuale dello sport: eventi, tornei, sport di base e attività all’aperto (percorsi salute e iniziative di comunità).
PER LE DISABILITÀ
· Avvio/aggiornamento ed attuazione del PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) con priorità su scuole, municipio, servizi, percorsi principali.
· Interventi puntuali su attraversamenti, rampe, marciapiedi e accessi ai luoghi pubblici.
· Standard di accessibilità per eventi e spazi comunali.
· Sportello informativo per orientare famiglie e cittadini ai servizi disponibili.
· Collaborazione con associazioni e consulte per verificare priorità e risultati.
. Adozione del CUDE, Contrassegno Unico Disabili Europeo, così come ha fatto il Comune di Bologna avviando l’iter per aderire ufficialmente alla Piattaforma Nazionale. Il CUDE è un’importante innovazione che semplifica la mobilità per le persone con disabilità.
PER LE PARI OPPORTUNITÀ
· Istituzione di una delega forte (o struttura di coordinamento) sulle pari opportunità con obiettivi annuali e rendicontazione.
· Punto di ascolto/orientamento in rete con servizi competenti (anti-violenza, tutela minori, supporto psicologico e legale dove previsto), con canali chiari e riservatezza.
· Programma di prevenzione e cultura del rispetto: iniziative nelle scuole, campagne, eventi pubblici con continuità (non spot).
· Accessibilità e inclusione come standard: attenzione a barriere, comunicazione, partecipazione agli eventi e fruizione dei servizi.
· Collaborazione con associazioni e centri specializzati tramite avvisi e criteri trasparenti.
PER GLI ALTRI ESSERE VIVENTI
·Intraprende azioni mirate come suggerisce la legge regionale 3/2019 a favore del benessere dell’animale e a prevenire il randagismo, con particolare attenzione ai punti 4, 10,11,12. Eleggere un Garante degli animali, una figura di fondamentale supporto contro il randagismo locale.
- Intensificazione le attività aggregazione e promozioni sociale volte al rispetto e al diritto degli animali. Promotori di progetti e iniziative formativi e informativo in collaborazione con l’asl territoriale, con associazioni e professionisti del territorio.
- Priorità di manutenzione del verde e aree ludiche preposte per cani Supporto e sostegno alle colonie feline e i canili. Intensificare le campagne contro gli abbandoni e le campagne per la sterilizzazione e la microcippatura degli animali.
- Organizzare nelle scuole, nei centri di aggregazione per anziani, nelle associazioni del territorio attività educative volte al rispetto verso gli animali. –
- Censimento dei cani sia sul territorio, sia nel canile.
LA CITTÀ CHE LAVORA E ATTRAE
La nostra idea di sviluppo per Sant’Anastasia mira a rendere più semplice lavorare, investire e fare impresa, migliorare l’attrattività della città e trasformare eventi, cultura e flussi di visitatori in ricadute economiche reali per attività e famiglie.
Il Comune non crea lavoro “per decreto”, ma può incidere in modo determinante su tre fattori concreti: tempi e chiarezza delle procedure, qualità e ordine degli spazi urbani (che favoriscono commercio e servizi) e programmazione (eventi, turismo, promozione) con regole e standard organizzativi.
IMPRESE, COMMERCIO E SUAP
Per chi apre o gestisce un’attività, il problema principale è l’incertezza: documenti richiesti in modo non uniforme, passaggi ripetuti, tempi non prevedibili. Un SUAP efficace non regala scorciatoie, ma rende il percorso trasparente: cosa serve, chi decide, entro quando, con tracciamento della pratica e richieste integrative motivate. In parallelo, servono regole chiare su suolo pubblico e decoro, perché l’economia locale vive anche della qualità dello spazio urbano e della concorrenza leale.
Azioni concrete
· Check-list e modulistica standard per le pratiche più frequenti (aperture, subentri, insegne, occupazioni suolo pubblico).
· Tracciamento pratiche: presa in carico, richieste integrazioni motivate, stato avanzamento, esito.
· “Guida operativa” per avviare un’attività: passaggi, tempi indicativi, riferimenti e costi principali.
· Regole chiare per dehors/occupazioni: criteri, controlli, tutela sicurezza e accessibilità.
· Tavolo periodico con commercianti e categorie: criticità, calendario eventi, proposte migliorative.
- Realizzazione di un «Polo espositivo» permanente di zona per i prodotti dell’agricoltura, d’artigianato e di industria.
LAVORO E POLITICHE ATTIVE
Il Comune può incidere in modo serio su ciò che oggi manca: informazione affidabile, orientamento, collegamento tra formazione e bisogni reali, accesso semplificato a bandi e misure regionali/nazionali. Il punto è ridurre la distanza tra cittadini (soprattutto giovani, NEET, disoccupati) e opportunità concrete: corsi qualificanti, tirocini, incentivi, autoimpiego, servizi per chi vuole avviare una microattività. Questo si fa con un presidio stabile e con relazioni strutturate con scuole, enti di formazione, imprese e professionisti, evitando iniziative spot.
Azioni concrete
· Punto informativo comunale su lavoro e formazione: bandi, corsi, tirocini, misure attive.
· Collaborazioni con enti di formazione e imprese per percorsi professionalizzanti e orientamento.
· Supporto informativo a start-up e microimprese: incentivi disponibili, requisiti, percorso amministrativo.
· Iniziative per competenze digitali e professionali in partenariato con scuole/associazioni/enti.
· Mappatura dei fabbisogni (anche minima) con attività e imprese locali: profili richiesti, stagionalità, competenze mancanti.
· Sportello “autoimpiego” (orientativo): come aprire una posizione, quale iter, quali misure esistono, quali errori evitare.
. Meno assistenza economica, più lavoro con i contratti di apprendistato grazie alle possibilità date dalla Legge sull’apprendistato 203/2024 strumento utile per i nostri giovani che combina lavoro e formazione, costa meno alle nostre aziende e facilita il loro ingresso nel mercato del lavoro.
TURISMO E ACCOGLIENZA
Il turismo non si improvvisa: o è organizzato o produce solo disagi. L’obiettivo è trasformare i flussi (anche quelli legati a giornate di grande afflusso) in vantaggio per la città e per le attività, riducendo congestionamento, sosta irregolare e confusione informativa. Servono servizi minimi chiari: indicazioni, mobilità e aree sosta, punti informativi (anche digitali), e un calendario che distribuisca iniziative durante l’anno. La regola è: accoglienza ordinata + comunicazione unica + coinvolgimento degli operatori locali.
Azioni concrete
· Piano di gestione dei flussi nelle giornate di maggiore afflusso: viabilità, aree sosta dedicate, segnaletica, assistenza informativa.
· Calendario annuale di iniziative con programmazione e comunicazione coordinata.
· Percorsi tematici (culturali, religiosi, naturalistici) con materiali informativi e indicazioni essenziali.
· Coinvolgimento operatori locali e associazioni con criteri trasparenti e obiettivi misurabili.
· Iniziative “fuori stagione” per distribuire flussi e valorizzare il territorio tutto l’anno.
· Standard organizzativi per eventi ad alta affluenza (vedi lunedì in albis ma non solo): pulizia, servizi, ripristino e gestione rifiuti post-evento.
CULTURA ED EVENTI
La cultura è identità, coesione e anche economia locale se è ben programmata. Per funzionare servono continuità e regole: un calendario annuale, criteri trasparenti di collaborazione, standard organizzativi (sicurezza, pulizia, ripristino, comunicazione) e una regia unica che eviti sovrapposizioni e improvvisazione. Inoltre va valorizzato il tessuto associativo locale, premiando proposte che aumentano partecipazione e qualità, non “chi arriva prima”.
AZIONI CONCRETE
· Regia organizzativa unica per eventi: calendario, autorizzazioni, standard di sicurezza, pulizia e ripristino.
· Avvisi pubblici e criteri trasparenti per collaborazioni con associazioni e realtà culturali.
· Programmazione annuale (e non episodica) delle principali iniziative culturali e di tradizioni.
· Valorizzazione degli spazi pubblici per iniziative culturali con regole chiare di utilizzo.
· Piano “cultura diffusa”: iniziative anche nei quartieri e non solo nelle aree centrali.
PROMOZIONE E IDENTITÀ TERRITORIALE
La promozione efficace non è uno slogan: è un sistema coerente fatto di contenuti, strumenti e continuità. Serve una linea unica per raccontare la città, coordinando sito, canali social istituzionali, materiali informativi e comunicazione degli eventi. In parallelo, bisogna misurare in modo semplice cosa funziona: presenze, partecipazione, ricadute sulle attività, criticità organizzative. Questo permette di migliorare anno dopo anno, invece di ripartire ogni volta da zero.
AZIONI CONCRETE
· Linea di comunicazione coordinata per eventi e promozione (materiali unici e riconoscibili).
· Materiali informativi essenziali per punti di interesse e percorsi (online e sul territorio).
· Coordinamento tra eventi, accoglienza e comunicazione per evitare sovrapposizioni e improvvisazione.
· Indicatori semplici: presenze, partecipazione, ricadute su attività locali (monitoraggio continuativo).
· Creazione di un “kit evento” standard (grafica, indicazioni, regole organizzative, contatti) per rendere l’organizzazione ripetibile e ordinata.
RISORSE, BILANCIO E TRIBUTI
Ogni proposta di questo programma deve stare in equilibrio con le risorse disponibili. Rigore nella gestione, priorità ai servizi essenziali, trasparenza sulle scelte e equità fiscale. Non vogliamo aumentare le tasse per coprire le inefficienze: prima si recuperano sprechi, si migliora la riscossione e si combatte l’evasione; allo stesso tempo si tutelano le fasce fragili con agevolazioni chiare e verificabili. A Sant’Anastasia vogliamo un Comune che spiega come usa i soldi pubblici e che rende conto dei risultati.
Principi di gestione
Priorità: manutenzione, scuola, sociale, sicurezza urbana e decoro prima del superfluo.
Equità: chi è in difficoltà va protetto; chi non paga pur potendo deve essere recuperato.
Trasparenza: bilancio comprensibile e scelte motivate, non numeri oscuri.
Azioni concrete
- Migliorare la riscossione e ridurre l’arretrato: procedure più rapide, comunicazioni chiare, rateizzazioni quando dovute.
- Contrasto all’evasione/elusione con controlli mirati e incroci dei dati disponibili, evitando accanimenti indiscriminati.
- Agevolazioni mirate sulla TARI per famiglie indigenti e situazioni fragili, con criteri chiari e tempi certi.
- Razionalizzazione della spesa: revisione di costi ricorrenti e contratti, acquisti più efficienti, programmazione per evitare sprechi.
- Uso efficace di bandi e finanziamenti (Regione, Stato, UE): progettazione e priorità per intercettare risorse esterne senza pesare sui cittadini.
- Costituzione di un Ufficio comunale, a diretta responsabilità del sindaco, preposto allo studio e alla captazione di finanziamenti, misure economiche e strutturali a favore delle programmazioni comunali e territoriali.
- Rendicontazione periodica: un report semplice su entrate/spese principali e stato dei progetti, per consentire ai cittadini di verificare.
- Istituiremo una Cabina di regia per il welfare locale con Comune, Ambito, ASL, scuola, Terzo Settore, associazioni delle famiglie, parrocchie e realtà civiche, per passare dalla gestione emergenziale alla programmazione stabile.
- Attiveremo un Ufficio progettazione sociale e fund raising dedicato a intercettare fondi regionali, nazionali ed europei, con priorità su:
· Dopo di Noi – Vita Indipendente
· Disabiità
· interventi per persone nello spettro autistico
· non autosufficienza
· invecchiamento attivo
· inclusione sociale e lavorativa
Cosa NON faremo:
- Non useremo aumenti generalizzati come scorciatoia.
- Non prometteremo opere senza copertura o senza un percorso amministrativo credibile.
Un programma redatto in occasione di una campagna elettorale scava dentro l’immaginazione di tutti noi, di coloro che compongono la compagine politica che vi chiede fiducia, di quelli che abitano da anni questi luoghi o ci sono appena arrivati. Noi abbiamo voluto sintetizzare all’estremo su queste pagine ciò che abbiamo approfondito come si doveva. Siamo pronti per accettare la sfida. Intanto.
Noi crediamo si possa azzardare l’ipotesi che molte cose non scritte qui si potranno fare nel corso dei prossimi cinque anni e saranno la prova della nostro agire corretto. Cose pure pensate ma non volevamo che questo documento diventasse il «libro dei sogni» o peggio «il libro degli inganni» come è accaduto in passato in precedenti campagne elettorali.
Ogni voce, capitolo, spesa, ogni settore sociale, ogni ambito meriterebbe ogni attenzione in più ma l’unica, la più forte promessa che possiamo farvi qui è quella di mettere ogni nostra energia per realizzare tutto quello che c’è scritto qui e molto di più. Non solo. L’esercizio dell’ascolto che vogliamo praticare nel corso dei prossimi cinque anni è il modo più bello e vero di praticare la democrazia. Quella che non finisce con un voto o con l’elezione di una nuova amministrazione. Ma continua per tutto il cammino sapendo raccogliere ciò che sono i vostri bisogni, i suggerimenti, i sogni che fanno parte della vita quotidiana di ciascuno. Vi chiediamo di darci fiducia e di metterci alla prova ogni giorno dei prossimi cinque anni. Sarà il modo migliore per convincervi che avete fatto la scelta giusta.
La città o si governa e migliora assieme o non migliora affatto. Si tratta di curare ogni giorno il senso della comunità, farlo crescere, dargli motivo di essere, dargli idee e progetti, le risorse giuste e tutto l’entusiasmo che ha la comunità anastasiana. Né qui, né altrove, nessuno vince da solo.
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